Melfi, Rionero, San Fele, Lagopesole, Avigliano, Barile, Forenza, Rapolla
Rotonda, San Severino Lucano, Terranova di Pollino, Latronico, Castelsaraceno, Lagonegro
Acerenza, Cancellara, Brindisi di Montagna, Vaglio di Basilicata, Castelmezzano, Pietrapertosa, Sasso di Castalda
Il Vulture è un vulcano spento situato nella parte settentrionale della provincia di Potenza, che raggiunge i 1.326 m di altitudine. E’ stato attivo fino al Pleistocene superiore, ossia fino a circa 130.000 anni fa, con lunghe fasi di quiescenza. Fenomeni vulcanici secondari si sono verificati anche in epoca contemporanea, fino al 1820. I versanti del massiccio sono interamente ricoperti da una fitta vegetazione, favorita dalla naturale fertilità dei terreni di natura vulcanica. Immersi in uno scenario verdeggiante, a circa 660 m s.l.m., si distendono i due laghi di Monticchio, tipici laghi vulcanici a forma di ellisse che occupano il principale cratere del vulcano. Pur comunicando tra loro, i laghi presentano un diverso colore: il Lago Piccolo ha un colore verdastro mentre il Lago Grande tende al verde oliva. Il Lago Piccolo ha una superficie di 16 ettari e raggiunge una profondità di 38 m. Il Lago Grande ha una superficie di 38 ettari ed una profondità massima di 36 m. La fauna ittica è costituita dall'anguilla, dal triotto, dal persico reale, dalla carpa, dal carassio, dalla gambusia, dal cavedano e dalla rovella. Specie segnalate sono tinca, persico, trota e l'alborella appenninica (Alburnus albidus). La riserva regionale Lago Piccolo di Monticchio è un' area naturale protetta che si estende su una superficie di 187 ettari ed è stata istituita nel 1984. Importantissima presenza faunistica, nel parco, è quella del lepidottero Brahmaea europaea, scoperto dal ricercatore alto-atesino Federico Hartig nel 1963. È una falena con apertura alare di ben sette centimetri ed è l'unica specie della famiglia Brahmaeidae. Tra le specie vegetali lungo le rive si ricordano roveri e faggi, nelle acque le ninfee. I boschi di castagno sono molto pregiati, al punto che è stata riconosciuta la denominazione protetta Marroncino di Melfi D.O.P. Altrettanto pregiati sono oltre 1500 ettari di vitigno rosso Aglianico presenti ai piedi del monte. Altra presenza importante è quella di numerose sorgenti naturali di acqua minerale.
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Il Palio rionale di Sant'Egidio rispolvera antichi giochi e promuove la competizione tra i cinque Rioni di Latronico. Il Palio di Sant'Egidio si tiene durante tutto il mese di agosto, periodo in cui i rioni vengono abbelliti con i colori che identificano il quartiere. Partecipano al palio il Rione Capadavutu, il più antico, il Rione C.C.C.C.C, il salotto del paese, il Rione Munisteriu, dove un tempo sorgeva un convento, il Rione Funtana Villa, che prende il nome dal lavatoio e il Rione Viscigliu, zona in cui in passato crescevano piante di visciglio (i cerri).
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Lagonegro sorge nella Valle del Noce ai piedi del Monte Sirino ai confini con la provincia di Salerno e la Calabria. Posizionato in una zona ricca di sorgenti e laghetti Lagonegro ha origini lontanissime e il suo nucleo più antico risale al Medioevo nella zona del Castello. Nella chiesa di San Nicola si stanziarono dei monaci basiliani di origine bizantina tra il IX X sec. e una leggenda vuole che in questa chiesa sia stata sepolta Monna Lisa del Giocondo immortalata da Leonardo Da Vinci nel celebre ritratto conservato al Louvre di Parigi. Successivamente fu fortificata dai Longobardi di Salerno e dopo la conquista normanna fu assegnata alla contea di Lauria. L’aspetto religioso è molto sentito presso questa comunità infatti sul massiccio del Sirino c’è il Santuario della Madonna delle Nevi. La festività in suo onore si articola in tre momenti separati a giugno ad agosto e a settembre. Nel centro storico dove un tempo sorgevano templi dedicati alle divinità romane oggi sorgono alcune chiese questo processo di costruzione cristiana cominciò tra il IX X sec. Le sagre sono incentrate sui prodotti tipici come le castagne. Lagonegro ha dato i natali al cantante scomparso Mango. L’offerta turistica di Lagonegro non si esaurisce visitando il borgo e conoscendo la sua storia ma continua dando la possibilità ai turisti di optare per un turismo escursionistico favorito dal Monte Sirino meta prescelta anche dagli amanti dello sci alpino e di fondo grazie alla presenza del comprensorio in cui ricadono le stazioni di Lago Laudemio e Conserva di Lauria. Tra gli spettacolari boschi di faggio o sulle rive del lago glaciale Laudemio lago di origine glaciale a oltre 1500 metri di quota ci si può inoltrare soprattutto in primavera e avventurarsi in piacevoli passeggiate e rimanere affascinati dal colore verde smeraldo che il lago assume per la presenza di una particolare specie di alga. A pochi chilometri dal paese si trova il parco zoologico Giada creato da un appassionato di fauna esotica e donato successivamente al comune di Lagonegro.
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Il centro attuale in cui risiedono circa 2000 abitanti risale al XII secolo ma nelle vicinanze in località Serra di Vaglio sono state rinvenute testimonianze di insediamenti risalenti ad un periodo compreso tra il X ed il III sec. a.C. Qui oltre a fondazioni di antiche abitazioni è visibile una fortificazione costruita con blocchi di pietra a secco e lunga circa 7 Km VI sec. a.C. mentre nella zona più a valle sono state rinvenute alcune sepolture appartenuti a nobili e guerrieri come dimostrano le fibule i gioielli e le acconciature femminili nonch le armature le bordature per cavalli. Poco più a nord di Vaglio in località Macchia di Rossano è stato rinvenuto un complesso sacrale monumentale del IV sec. a.C. dedicato alla Dea Mefitis. Da visitare oltre agli scavi archeologici la Chiesa Madre di San Paolo Apostolo risalente al 1400 dove si conserva il corpo di San Faustino Martire patrono del paese festeggiato la terza domenica di Maggio.
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