Melfi, Rionero, San Fele, Lagopesole, Avigliano, Barile, Forenza, Rapolla
Rotonda, San Severino Lucano, Terranova di Pollino, Latronico, Castelsaraceno, Lagonegro
Acerenza, Cancellara, Brindisi di Montagna, Vaglio di Basilicata, Castelmezzano, Pietrapertosa, Sasso di Castalda
Costruita a partire dai primi anni del 1500, la chiesa dei SS. Luca e Giuliano, detta comunemente Chiesa Diruta, era la chiesa parrocchiale di Grottole. Il suo impianto è molto imponente, è alta 39 metri e larga 20. Il tempio fu costruito sui resti di due piccole chiesette che per questo motivo furono rase al suolo. Nella fase più antica, durata almeno una quindicina d'anni e documentata dal rivestimento a scarpa della torre che costeggia la fiancata, furono costruite le fondamenta, la struttura a croce latina, i muri perimetrali e le fogge di sepoltura. Una successiva fase è documentata dalla data 1595 riportata sull'architrave del portale principale realizzato da Giulio Carrara della Padula che mostra lo stemma del Comune di Grottole e le sculture in pietra dell'Eterno Padre e di 4 evangelisti. D'impianto a croce latina, la chiesa è costituita da una navata centrale, delimitata sui lati da tre nicchioni con arco a tutto sesto, che si innesta nel transetto attraverso un ampio arco trionfale. La costruzione non è mai stata ultimata. L’opera subì dei seri danneggiamenti durante il terremoto del 1694 a cui seguirono ingenti spese per le ristrutturazioni. ma un’improvvisa lesione longitudinale presagì il crollo della navata centrale. Nel 1767 fu costruito un corpo laterale per contenere l'azione della struttura centrale. Infine l'evento sismico del 1980 ha ulteriormente aggravato le condizioni della chiesa. Del fasto che questa chiesa ha rappresentato per circa trecento anni, oggi non resta che un rudere muto e silenzioso, del quale possiamo solo in parte immaginare il passato splendore.
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Il Women's Fiction Festival è l'unico evento in Europa dedicato alla narrativa femminile. Al Wff, che si pone come luogo di scoperta di talenti letterari e di promozione della lettura, i riflettori sono puntati sul potere della parola. L’evento è dedicato ai sentimenti, ai cambiamenti e alla quotidianità visti con gli occhi delle donne. Ogni anno si promuovono concorsi letterari dedicati agli alunni delle scuole medie e superiori. La manifestazione si svolge seguendo degli itinerari lungo le vie del Sasso Caveoso e del Sasso Barisano.
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Il centro attuale in cui risiedono circa 2000 abitanti risale al XII secolo ma nelle vicinanze in località Serra di Vaglio sono state rinvenute testimonianze di insediamenti risalenti ad un periodo compreso tra il X ed il III sec. a.C. Qui oltre a fondazioni di antiche abitazioni è visibile una fortificazione costruita con blocchi di pietra a secco e lunga circa 7 Km VI sec. a.C. mentre nella zona più a valle sono state rinvenute alcune sepolture appartenuti a nobili e guerrieri come dimostrano le fibule i gioielli e le acconciature femminili nonch le armature le bordature per cavalli. Poco più a nord di Vaglio in località Macchia di Rossano è stato rinvenuto un complesso sacrale monumentale del IV sec. a.C. dedicato alla Dea Mefitis. Da visitare oltre agli scavi archeologici la Chiesa Madre di San Paolo Apostolo risalente al 1400 dove si conserva il corpo di San Faustino Martire patrono del paese festeggiato la terza domenica di Maggio.
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Lagonegro sorge nella Valle del Noce ai piedi del Monte Sirino ai confini con la provincia di Salerno e la Calabria. Posizionato in una zona ricca di sorgenti e laghetti Lagonegro ha origini lontanissime e il suo nucleo più antico risale al Medioevo nella zona del Castello. Nella chiesa di San Nicola si stanziarono dei monaci basiliani di origine bizantina tra il IX X sec. e una leggenda vuole che in questa chiesa sia stata sepolta Monna Lisa del Giocondo immortalata da Leonardo Da Vinci nel celebre ritratto conservato al Louvre di Parigi. Successivamente fu fortificata dai Longobardi di Salerno e dopo la conquista normanna fu assegnata alla contea di Lauria. L’aspetto religioso è molto sentito presso questa comunità infatti sul massiccio del Sirino c’è il Santuario della Madonna delle Nevi. La festività in suo onore si articola in tre momenti separati a giugno ad agosto e a settembre. Nel centro storico dove un tempo sorgevano templi dedicati alle divinità romane oggi sorgono alcune chiese questo processo di costruzione cristiana cominciò tra il IX X sec. Le sagre sono incentrate sui prodotti tipici come le castagne. Lagonegro ha dato i natali al cantante scomparso Mango. L’offerta turistica di Lagonegro non si esaurisce visitando il borgo e conoscendo la sua storia ma continua dando la possibilità ai turisti di optare per un turismo escursionistico favorito dal Monte Sirino meta prescelta anche dagli amanti dello sci alpino e di fondo grazie alla presenza del comprensorio in cui ricadono le stazioni di Lago Laudemio e Conserva di Lauria. Tra gli spettacolari boschi di faggio o sulle rive del lago glaciale Laudemio lago di origine glaciale a oltre 1500 metri di quota ci si può inoltrare soprattutto in primavera e avventurarsi in piacevoli passeggiate e rimanere affascinati dal colore verde smeraldo che il lago assume per la presenza di una particolare specie di alga. A pochi chilometri dal paese si trova il parco zoologico Giada creato da un appassionato di fauna esotica e donato successivamente al comune di Lagonegro.
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