Melfi, Rionero, San Fele, Lagopesole, Avigliano, Barile, Forenza, Rapolla
Rotonda, San Severino Lucano, Terranova di Pollino, Latronico, Castelsaraceno, Lagonegro
Acerenza, Cancellara, Brindisi di Montagna, Vaglio di Basilicata, Castelmezzano, Pietrapertosa, Sasso di Castalda
A 4 chilometri dal centro abitato di Sant’Arcangelo, sulla collina dell’Orsoleo, il convento di Santa Maria d’Orsoleo, edificato in epoca francescana a partire dal 1474 per diventare un centro di cultura, di educazione e di studio, accoglie oggi un allestimento polimediale, che facendo perno sulla memoria storica, documenti, narri ed evochi le antiche origini di culti praticati in queste terre a partire dai Santi bizantini nei secoli X-XI. Immagini, narrazioni sonore, video istallazioni ed effetti scenografici racconteranno del monastero come porta di accesso alla conoscenza delle comunità monastiche e della vita medioevale. Visite guidate tematiche, aperture speciali, eventi, laboratori e attività dedicate alle famiglie, ai bambini, ai gruppi. Il percorso museale-scenografico offre ai visitatori un’esperienza straordinaria di scoperta e meraviglia, un viaggio spirituale nella Basilicata del passato e del presente. Narrazioni sonore, video istallazioni, effetti scenografici, ologrammi e filmati in 3D narrano ed evocano le origini, la vita quotidiana, la memoria viva del convento francescano e dei culti praticati in queste terre dall’antichità più remota. Il museo è aperto tutti sabato e domenica e durante la settimana su prenotazione dalle 10:00 alle 13:00 (ultimo ingresso: ore 12:00) dalle 16:00 alle 19:00 (ultimo ingresso: ore 18:00) Il servizio di visite guidate è attivo anche fuori dall’orario di apertura, per i gruppi di ameno 10 componenti, prenotando con congruo anticipo.
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Il baccalà è un alimento che ha una lunga storia ed è tipico di molte zone dell'entroterra italiano. Facile da conservare e trasportare, in passato, era uno dei pochi modi per consumare pesce e quindi assumerne le proprietà nutrienti. Per queste caratteristiche è diventato un piatto della tradizione aviglianese. A fine agosto il paese lucano celebra questa specialità gastronomica del territorio, preparato in numerose e gustose varianti.
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Il centro attuale in cui risiedono circa 2000 abitanti risale al XII secolo ma nelle vicinanze in località Serra di Vaglio sono state rinvenute testimonianze di insediamenti risalenti ad un periodo compreso tra il X ed il III sec. a.C. Qui oltre a fondazioni di antiche abitazioni è visibile una fortificazione costruita con blocchi di pietra a secco e lunga circa 7 Km VI sec. a.C. mentre nella zona più a valle sono state rinvenute alcune sepolture appartenuti a nobili e guerrieri come dimostrano le fibule i gioielli e le acconciature femminili nonch le armature le bordature per cavalli. Poco più a nord di Vaglio in località Macchia di Rossano è stato rinvenuto un complesso sacrale monumentale del IV sec. a.C. dedicato alla Dea Mefitis. Da visitare oltre agli scavi archeologici la Chiesa Madre di San Paolo Apostolo risalente al 1400 dove si conserva il corpo di San Faustino Martire patrono del paese festeggiato la terza domenica di Maggio.
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Lagonegro sorge nella Valle del Noce ai piedi del Monte Sirino ai confini con la provincia di Salerno e la Calabria. Posizionato in una zona ricca di sorgenti e laghetti Lagonegro ha origini lontanissime e il suo nucleo più antico risale al Medioevo nella zona del Castello. Nella chiesa di San Nicola si stanziarono dei monaci basiliani di origine bizantina tra il IX X sec. e una leggenda vuole che in questa chiesa sia stata sepolta Monna Lisa del Giocondo immortalata da Leonardo Da Vinci nel celebre ritratto conservato al Louvre di Parigi. Successivamente fu fortificata dai Longobardi di Salerno e dopo la conquista normanna fu assegnata alla contea di Lauria. L’aspetto religioso è molto sentito presso questa comunità infatti sul massiccio del Sirino c’è il Santuario della Madonna delle Nevi. La festività in suo onore si articola in tre momenti separati a giugno ad agosto e a settembre. Nel centro storico dove un tempo sorgevano templi dedicati alle divinità romane oggi sorgono alcune chiese questo processo di costruzione cristiana cominciò tra il IX X sec. Le sagre sono incentrate sui prodotti tipici come le castagne. Lagonegro ha dato i natali al cantante scomparso Mango. L’offerta turistica di Lagonegro non si esaurisce visitando il borgo e conoscendo la sua storia ma continua dando la possibilità ai turisti di optare per un turismo escursionistico favorito dal Monte Sirino meta prescelta anche dagli amanti dello sci alpino e di fondo grazie alla presenza del comprensorio in cui ricadono le stazioni di Lago Laudemio e Conserva di Lauria. Tra gli spettacolari boschi di faggio o sulle rive del lago glaciale Laudemio lago di origine glaciale a oltre 1500 metri di quota ci si può inoltrare soprattutto in primavera e avventurarsi in piacevoli passeggiate e rimanere affascinati dal colore verde smeraldo che il lago assume per la presenza di una particolare specie di alga. A pochi chilometri dal paese si trova il parco zoologico Giada creato da un appassionato di fauna esotica e donato successivamente al comune di Lagonegro.
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